Padova, Conferenza Episcopale del Triveneto

Comunicare Bene, Comunicare Beni

Giornate di formazione MAB

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Padova, 16.10.2026

Conferenza Episcopale del Triveneto

Comunicare Bene, Comunicare Beni

Il patrimonio archivistico ecclesiastico non è un semplice deposito di memoria, ma una risorsa viva e partecipata. Venerdì 16 ottobre 2026, a Padova, in occasione del convegno organizzato dalla Conferenza Episcopale del Triveneto, la nostra Direttrice dell’Archivio Storico della Diocesi di Albenga-Imperia, Alma Oleari, è stata invitata a condividere l’esperienza e la visione strategica che guidano quotidianamente la gestione e la promozione dei nostri beni documentari.

L’intervento si è concentrato su due nodi cruciali per il futuro degli archivi:

l’analisi della percezione esterna e le strategie per comunicare il valore del patrimonio.

Di seguito proponiamo una sintesi dei temi trattati.

 

  1. La percezione esterna: oltre lo stereotipo del “deposito polveroso”

Il primo passo per una comunicazione efficace richiede un bagno di realtà: come vengono percepiti gli archivi ecclesiastici dall’esterno?
Spesso il grande pubblico, ma talvolta anche le comunità locali, associano l’archivio storico a un luogo chiuso, accessibile solo a una stretta nicchia di specialisti, storici o accademici.

Per scardinare questa percezione, ad Albenga-Imperia abbiamo avviato un processo di ascolto e apertura. Riconoscere che i documenti custoditi non parlano solo di teologia o amministrazione curiale, ma contengono le radici sociali, economiche e umane di tutto il territorio, è la chiave per trasformare l’archivio da “custode del passato” a “interlocutore del presente”.

 

  1. Comunicare il valore: linee guida e strategie di valorizzazione

Come si trasforma la conservazione in valorizzazione? Comunicare i beni significa prima di tutto comunicare bene, adottando strategie mirate che declinano la memoria in risorsa attiva. Le nostre linee guida si articolano in tre direttrici principali:

  • Democratizzazione dell’accesso: Utilizzo del digitale non solo come strumento di tutela, ma come ponte verso l’esterno. Cataloghi aperti, mostre virtuali e pillole di storia sui canali web permettono di raggiungere anche i non addetti ai lavori.
  • Storytelling territoriale: Tradurre il dato archivistico in narrazione. Raccontare le storie di uomini, comunità e paesaggi nascoste tra le carte permette al pubblico di immedesimarsi e percepire il patrimonio come un bene comune.
  • Progettazione partecipata: Organizzazione di laboratori con le scuole, percorsi di PCTO, visite guidate tematiche ed eventi in sinergia con gli altri istituti culturali (musei e biblioteche). L’archivio diventa così un hub culturale dinamico.

 

 

Un impegno che continua

La partecipazione al convegno della Conferenza Episcopale del Triveneto rappresenta un momento prezioso di confronto nazionale. L’obiettivo resta chiaro: dimostrare che custodire la memoria non significa isolarla, ma accendere una luce sul futuro delle nostre comunità.

«La sfida non è solo conservare il passato, ma renderlo leggibile e appassionante per le generazioni di oggi e di domani.»