Si è svolta nella serata di ieri (5 febbraio 2026) la presentazione conclusiva del progetto Archivio Vivo, finanziato dal Lions Club e dedicato alla valorizzazione del patrimonio documentario di CERIALE (SV), conservato presso l’archivio storico della Diocesi di Albenga-Imperia, e della storia locale.
L’incontro ha visto come relatori Luca Miotti e Roberta Bani, che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra documenti d’archivio, vicende storiche e tradizioni religiose profondamente radicate nella comunità cerialese.
Nel primo intervento, Luca Miotti ha mostrato come le carte d’archivio possano diventare strumenti vivi di conoscenza e racconto del passato. Tra gli approfondimenti meritano una menzione d’onore: lo sbarco dei Turchi del 1637, episodio drammatico che ha segnato la storia del territorio; e le spese sostenute per i cartelami, opere d’arte effimere tipiche del Ponente ligure, realizzate per le celebrazioni religiose e le feste solenni. Queste strutture scenografiche, oggi quasi scomparse, rappresentano un importante esempio di arte temporanea legata alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
Nel secondo intervento, Roberta Bani ha approfondito la figura di San Rocco e il suo legame con Ceriale, ricostruendo il ruolo storico e simbolico del santo nella tradizione locale. Successivamente si è analizzato con rigore e dettaglio le diverse costruzioni e interventi che hanno riguardato l’oratorio di San Rocco, insieme ai pregi artistici al suo interno. Figura molto amata celebrata con grandi feste ogni anno il 16 agosto, momento centrale di identità e partecipazione collettiva.
La serata ha rappresentato non solo la conclusione del progetto Archivio Vivo, ma anche un’occasione per dimostrare come la collaborazione tra associazioni, studiosi e istituzioni possa trasformare gli archivi in strumenti di conoscenza, memoria e condivisione.
Il Lions Club, attraverso il proprio sostegno, ha contribuito in modo concreto alla tutela e alla valorizzazione della storia locale, promuovendo un progetto che ha saputo unire ricerca, divulgazione e comunità.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto e al pubblico presente


